Ormai è diventata un’abitudine per tanti, ma non per tutti, fare la spesa durante le feste.

Acquistare non vuole dire santificare, anche se fa rima.

Per colpa della sciagurata liberalizzazione voluta dal governo Monti, i negozi, i supermercati, gli ipermercati, i grandi magazzini e i centri commerciali sono sempre aperti (tranne qualche rara eccezione).

La Festa non si vende” è lo slogan del sindacato Filcams Cgil contro la liberalizzazione degli orari commerciali.

no festa

Anche altre organizzazioni sindacali come Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, sono mobilitate in questo senso da quando la legge è entrata in vigore, incontrando anche l’appoggio di mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano e presidente della Commissione Lavoro, Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana.

Tutta questa mobilitazione è resa vana se non si muove la solidarietà dei cittadini consumatori, anzi
consum-attori, che possono e devono esercitare un loro diritto/dovere, quello di non acquistare nei giorni festivi.

Se mancano gli acquirenti i gestori degli esercizi torneranno a chiudere alla domenica e nelle altre festività (civili e religiose).