Riprenderanno da Settembre le attività didattiche e formative organizzate dalla Fondazione LE MADRI in collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Sezione Emilia Romagna, con sede a Rolo (RE) in via Porto nr. 4. Il programma eventi 2015/16 è consultabile sul sito www.fondazionelemadri.it

Il suolo rappresenta la base per la vita sulla Terra. Una risorsa unica. Per questo va tutelato, amato e salvaguardato; la vita sul pianeta dipende dalla fertilità dei terreni.

L’agricoltura industriale, nel tempo, ha favorito la perdita di fertilità dei terreni per via dell’uso di fertilizzanti chimici di sintesi e di erbicidi (oltre all’uso di pesticidi nocivi per l’ambiente). Erbi-cida, pesti-cida, insetti-cida sono tutti pensati per distruggere ed eliminare, come indica la parola stessa, senza considerare poi la persistenza nell’ambiente di queste molecole chimiche di sintesi (nocive e velenose). Gli stessi fertilizzanti di sintesi sono privi di vita ed il loro impiego va a mortificare la naturale attività biologica dei terreni.

Il suolo è un vero e proprio organismo vivente, e come tale va considerato. Occorre dunque portare vita al vivente utilizzando elementi naturali in grado di stimolare i processi organici nel loro insieme. Si tratta di acquisire un metodo che rispetti e favorisca la vita e gli equilibri, ed è importante, in ogni ambito, mantenere un approccio che sia propositivo e costruttivo poiché (come accade, ad esempio, nella moderna agricoltura industriale), spesso e volentieri, quelli che possono essere i rimedi per un problema sono pensati contro il problema, per distruggere, eliminare, debellare. Si instaura dunque un contrasto che, inevitabilmente, genera poi attriti o inasprimento degli squilibri e conflitti.

Questo tipo di approccio “contro”, se applicato nei vari contesti della vita, determina conseguenze non sempre positive.

Il metodo biodinamico ha in sé qualcosa di speciale perché non si vuole attuare una lotta contro questo o quello per eliminare questo o quel problema, ma si applicano metodi e strategie che sono a favore della vita e degli equilibri. Quindi pro e non contro, in modo da esaltare i cicli vitali, la biodiversità, la completezza ecologica e gli equilibri nel loro insieme. Creare un’armonia.

Diventa una questione di atteggiamento interiore nei confronti della vita e degli esseri viventi. Per fare ciò è necessario comprendere in profondità le radici e le cause di un problema o di uno squilibrio, ed è necessario un senso di gratitudine e amore per la natura. Rudolf Steiner (padre del metodo di coltivazione biodinamico) ribadiva con semplicità disarmante che: “l’agricoltore ha il compito di badare a che il processo naturale si svolga nel giusto modo“. Creare dunque i presupposti “a monte” per evitare poi la comparsa di problemi o patologie. In modo da ottenere cibo sano e vitale nel rispetto dell’ambiente. Per info e contatti inviare e-mail all’indirizzo info@fondazionelemadri.it