A Pasqua qualche centro commerciale era aperto, per pasquetta (lunedì dell’angelo) qualcuno di più.
Ormai da qualche anno, per colpa della sciagurata liberalizzazione voluta dal governo Monti, i negozi, i supermercati, gli ipermercati, i grandi magazzini e i centri commerciali sono sempre aperti (tranne qualche rara eccezione).
La Festa non si vende” è lo slogan del sindacato Filcams Cgil contro la liberalizzazione degli orari commerciali. La campagna intende sensibilizzare i consumatori e sostenere le iniziative della European Sunday Alliance che sta partecipando alla consultazione della Commissione Europea per far approvare direttive europee che restituiscano il giusto valore alle domeniche e alle festività.

filcamscgil_noaperturepasqua2015

 

Anche altre organizzazioni sindacali come Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, sono mobilitate in questo senso da quando la legge è entrata in vigore, incontrando anche l’appoggio di mons. Giancarlo Bregantiniarcivescovo di Campobasso-Bojano e presidente della Commissione Lavoro, Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana.

Tutta questa mobilitazione è resa vana se non si muove la solidarietà dei cittadini consumatori, anzi consum-attori, che possono e devono esercitare un loro diritto/dovere, quello di non acquistare nei giorni festivi.

Se mancano gli acquirenti i gestori degli esercizi torneranno a chiudere alla domenica e nelle altre festività (civili e religiose).