Articolo a cura di Vittorio Gimigliano.

Bologna – Reggio Emilia
Treno regionale veloce. Secondo piano vettura Rialto
Interno giorno

“Ma vedi che gente… Questa è la gente peggiore!”
Poche parole, ma chiare.

È l’affermazione di un signore cinquantenne, corpulento, affannato e sudaticcio, con un borsalino nero come copricapo, l’impermeabile da pescatore di trote, la borsa in pelle ed Il Giornale ripiegato, mentre si avvia ondeggiante e boffonchiante lungo il corridoio al secondo piano in un luccicante vagone Rialto, ed osserva noi, lì seduti in posizione sparsa, che armeggiamo con uno smartphone tra le mani, tutti impegnati tra scrivere una mail, ascoltare la canzone preferita, leggere un e-book, consultare le ultime news, chattare su what’s app, fare up-load su instagram, twittare con un follower dall’altro capo del mondo, commentare l’ultima foto di un amico di scuola, scorrere le ultime immagini di flickr, vedere i trend video di youtube, cercare la coincidenza del treno a Milano.

Che gente!