Articolo a cura di Gianluca del GAS Il Nocciolo di Montecchio.
Anche quest’anno la Sardegna brucia. La notizia non è tra le prime tra i titoli dei TG, dei giornali e dei siti di informazione (qui l’articolo e i video tratto da youreporter).
Ancora una volta si distruggendo ettari di un territorio tra i più belli al mondo, non solo per la Costa Smeralda, ma per i tesori che ha in ogni sua parte.
Per molti è terra di vacanze, per noi è diventata anche un luogo di legami con persone a cui vogliamo bene. Abbiamo sentito al telefono Cesare, del Caseificio Aquila,  fornitore di Pecorino di alcuni GAS del nostro territorio (Il Nocciolo, Le Giare ed altri), perchè abbiamo saputo che un incendio è arrivato a Furtei, dove abita con la sua famiglia e a sede il Caseificio, fondato da suo padre. Cesare ci ha confermato che stanno bene, hanno avuto paura e sperano che passi presto l’ondata di calore che li sta colpendo (ben 42 gradi).
Sapendo che questi incendi nascono dalle mani di alcuni sconsiderati, speriamo sempre che questi fatti possano finire presto e che i responsabili siano arrestati. Ricordiamo che la rinuncia a un solo F35 (aereo da guerra) basterebbe a liberare le risorse per acquistare 5-6 Canadair (aereo caricato a acqua), strumento fondamentale in questi casi per la lotta agli incendi.