Segnalazione a cura di Gaetano della libreria Infoshop

Nella storia della canzone italiana, e non solo italiana, ci sono state città dove, in anni differenti, pare si sia concentrato il talento, la creatività e la produzione dei maggiori autori di canzoni dell’epoca. Le cause di questa magica concentrazione sono molte, di natura diversa e assai complessa e trovano forse la loro spiegazione nelle condizioni economiche, politiche, sociali, ma anche climatiche o culinarie, che si sono venute a creare proprio in queste città, che, in una apparente casualità, sono divenute punto di incontro e di scambio di idee di poeti e musicisti; sono a volte divenute simbolo di una visione del mondo o snodo fondamentale nel dipanarsi culturale del nostro Paese.

Lo stesso potrebbe dirsi per l’arte in generale e non solo in Italia: basti pensare alla Parigi di inizio 900, o alla ‘scuola’ di Vienna degli anni Venti, alla Londra negli anni Sessanta o alla New York della Pop Art.

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E questo lavoro “parla” di cinque città: Genova, Milano, Roma, Torino, Napoli.
I racconti, proposti in un elegante libretto da Gianni Borgna, carichi di senso, di ironia, sono contrappuntati dalle canzoni interpretate da una splendida Roberta Albanesi (nuova voc femminile che si sta affermando negli ambienti musicali romani) con gli arrangiamenti di Cinzia Gangarella.

Attraverso i climi e gli interpreti di queste città (da Bruno Lauzi a Tenco, da Jannacci a Fausto Amodei, da Carosone a Pino Daniele, giusto per citarne alcuni, abilmente reinter-pretati dalla Roberta Albanesi) la storia della nostra canzone continua a parlarci, con le parole e le note delle canzoni, per raccontarci come eravamo e forse come siamo ora.